Economia

Goodyear, inizia la fantapolitica?

30/12/2000

Dalla conferenza stampa tenuta ieri all’Assoindustria, che presenta l’accordo raggiunto, è uscita fuori una vera novità. Il problema dell’acquisizione del sito Goodyear è stato risolto con la costituzione di una società mista tra Provincia, Comune di Cisterna e Meccano Holding, nella quale “il Comune e la Provincia deterranno la maggioranza; il trasferimento dell'impianto avverrà sotto condizione di obbligatorietà di attività nel sito e garanzia occupazionale ai sensi delle disposizioni vigenti in materia”. Questo è un colpo da maestro. Questa manovra sfrutta l’articolo quattro, comma 23, della Legge 608 del 1996, cioè la famosa legge che reca “disposizioni urgenti in materia di lavori socialmente utili, di interventi a sostegno del reddito e nel settore previdenziale”: quella degli Lsu e del prestito d’onore. Una bella mossa perché chi ha progettato l’operazione è riuscito a scovare questo codicillo il quale prevede che «le cessioni di beni relativi ad attività produttive dismesse, effettuate gratuitamente nei confronti… delle società di promozione a prevalente partecipazione pubblica non sono soggette all'imposta sul valore aggiunto e, a tutti gli effetti di legge, non costituiscono realizzo di plusvalenze; il valore fiscalmente riconosciuto dei beni ceduti è ammesso in deduzione. Le predette cessioni aventi per oggetto beni in tutto o in parte realizzati con contributi statali non comportano la riduzione o la revoca dei contributi stessi...». A tutto ciò si aggiunge la maggiore possibilità di accesso a fondi della Unione europea per la ristrutturazione e bonifica degli impianti industriali. Va detto anche che in Italia, da quando è entrata in vigore questa legge, si sono avuti circa cinque casi simili, società mista pubblico-privato, il che fa acquisire alla nostra provincia una sorta di primato. Bel colpo. Il sindaco di Cisterna Mauro Carturan, giustamente, ha voluto sottolineare come da parte della sua amministrazione «non c’è nessuna intenzione di lottizzare» questa nuova società mista che nascerà, e soprattutto gestirà tutta la bonifica del sito industriale. Comunque un presidente questa società dovrà pur averlo. E qui parte la fantapolitica. Alla conferenza stampa il sindaco Carturan si presenta accompagnato da Giorgio Carra. Sì, proprio lui, l’attuale responsabile regionale del patronato della Cisl, già segretario provinciale di Latina dello stesso sindacato. Il buon Carra se ne è stato seduto tutto il tempo senza parlare, anzi alla fine si è beccato la battutina del tipo «ehi Giorgio, come mai qui? Non è che tra poco ti vediamo come presidente della società mista?», elegantemente il predetto ha abbozzato un sorrisino senza risposta. Comunque, questa ipotesi non è del tutto campata in aria. Chiunque è addentro alla politica locale sa che Giorgio Carra ha tentato la strada dell’attivismo partitico candidandosi alla Camera dei Deputati, nel 1992 per il Partito popolare italiano, perdendo poi contro Vincenzo Bianchi di Forza Italia (il collegio elettorale di Cisterna e Aprilia); a metà anni 90 è stato anche segretario provinciale del Ppi. Giorgio Carra è anche buon amico, in un’accezione positiva, di Carturan cui ha dato una grossa mano per la sua elezione a sindaco, tanto che quest’ultimo lo avrebbe voluto come suo City manager. A non realizzare ciò intervenne l’incompatibilità con l’incarico regionale di Carra, il quale scelse di continuare a portare avanti il suo primo amore, l’attività sindacale. Questa volta la posta in gioco è molto più importante per il bene locale. In effetti a capo di questa nuova società mista servirà una persona che sappia muoversi con agilità nel mondo imprenditoriale quanto in quello sindacale, passando chiaramente tra le acque del mare della politica. Giorgio Carra sembra che abbia tutte queste qualità, anzi la sua posizione di moderato del Ppi troverebbe consensi anche all’interno delle forze del Polo. Potrebbe essere l’uomo giusto. Ma forse questa è solo fantapolitica. Forse…

Redazione ParvapoliS


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