Cronaca

Terracina. Arrestato rumeno

14/06/2006

I Carabinieri di Terracina, a conclusione di una serie di servizi di osservazione e controllo hanno arrestato, questa notte, il cittadino rumeno F. M., 22enne. L’indagine ha avuto inizio a seguito della segnalazione del titolare di un supermercato di Terracina, insospettito dalle insolite modalità di un furto subito, apparso subito un diversivo per simulare altri propositi criminali. Gli immediati controlli, infatti, avevano permesso di accertare come la vera ragione del reato fosse quella di manomettere i POS in uso all’esercizio commerciale, attraverso l’inserimento di schede di memoria, con le quali attingere tutte le informazioni elettroniche necessarie alla clonazione delle carte di credito dei clienti del supermercato. Con tali documenti, poi, venivano effettuati, in Bulgaria e Francia, numerosi acquisti di medio valore, preliminarmente stimabili in diverse decine di migliaia di euro. Numerose, finora, le denuncie raccolte. Questa notte, dopo circa venti giorni di ininterrotta vigilanza dell’obiettivo, i carabinieri nascosti all’interno dell’esercizio sono stati insospettivi da alcuni bagliori provenienti da tetto. Lo straniero, infatti, dopo avere rimosso un pannello di copertura dell’immobile e la sottostante controsoffittatura, si stava lentamente calando, con una corda, all’interno del supermercato. E’ bastato seguire i successivi movimenti del malvivente per capire come l’obiettivo di questi non fosse costituito dai beni commerciali presenti, ma dai POS delle casse elettroniche. L’uomo, quindi, veniva immediatamente raggiunto, immobilizzato e tratto in arresto dai militari presenti nell’esercizio. Sono in corso accertamenti per stabilire se lo straniero, in questa circostanza, abbia agito da solo o con il sostegno di altri complici. Il sistema utilizzato dai malviventi era molto semplice. I microchip inseriti nei POS fungevano da vere e proprie banche dati dei vari codici delle carte di credito dei clienti, venendo ritirati all’occorrenza ovvero nel momento in cui le carte già clonate venivano bloccate a seguito dell’illecito utilizzo. La priorità, adesso, è quella di cercare di ricostruire i circuiti di approvvigionamento delle carte di credito clonate e di individuare i consorzi criminali impegnati nello specifico settore delinquenziale.

Roberta Colazingari

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