Economia

Goodyear. “Ci siamo quasi… forse”

28/12/2000

Ore di fibrillazione quelle che stanno scorrendo in questi giorni. I legali e i commercialisti di Goodyear e Meccano Holding vanno avanti nelle trattative a colpi di riunioni notturne. Compresi i giorni di festa natalizia. Come al solito si susseguono una ridda di voci contrastanti tra loro, una volta sembra raggiunto l’accordo e un’altra tutto sembra andare a rotoli. Oggi era fissata una riunione della Task Force davanti all’onorevole Borghini, al Comitato per l'Occupazione, presenti tutti gli interessati, imprenditori e sindacati con il contorno degli enti locali. L’incontro era fondamentale perché avrebbe sancito il definitivo accordo tra le imprese. Così non è stato. Anche se per alcuni è cosa fatta, perché a cantare fuori dal coro è l’Amministrazione Provinciale, la quale in un suo comunicato stampa, diramato nel pomeriggio di oggi, sostiene che «nel corso dell'incontro è stata ufficializzata la stipula dell'accordo tra Goodyear e Meccano Holding che prevede per quest'ultima l'assunzione di determinati impegni». La situazione però non sembra stare in questi termini. In apertura dei lavori l’onorevole Borghini prendeva atto che le parti, cioè gli imprenditori, non erano venuti con un accordo da siglare, non senza un vivo “disappunto” da parte dello stesso onorevole. Considerando che aumentavano le probabilità di uno stallo delle trattative, l’onorevole Borghini ha “giocato” d’anticipo chiedendo (per alcuni imponendo) agli enti locali – Provincia e Comune di Cisterna – di firmare un accordo in bianco, così da mettere gli imprenditori alle corde e farli arrivare nel più breve tempo possibile ad un accordo. In questi minuti si registra però la versione più accreditata della mancata firma di questa mattina. I rappresentanti di Goodyear e Meccano Holding sono arrivati sostanzialmente ad un accordo, un dossier fitto di clausole di circa 30-35 pagine, tuttavia la casa madre della multinazionale Usa vuole avere una copia tradotta in inglese dell’accordo, prima di autorizzare i suoi amministratori italiani alla firma, e per gli evidenti problemi di fuso orario è stato necessario aggiornare la riunione odierna a domani. I sindacati dei lavoratori hanno preso atto della situazione, anche perché loro entreranno in scena nella prossima riunione del 10 gennaio al ministero del Lavoro, quando si definiranno i dettagli riguardo la situazione degli attuali dipendenti. Domani dovrebbe essere quindi il momento buono per ridar vita a quello che, si spera ormai, si possa chiamare il sito dell’ex-Goodyear.

Redazione ParvapoliS


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