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Latina. Calcio. Fernando Bassoli: «Sciarretta sarà pure antipatico, ma apre il portafogli. E non mi pare poco. Perché non gli si dà una mano?»

25/01/2006

Le vicende delle ultime settimane in casa Latina Calcio hanno sollevato grandi perplessità tra i tifosi. Se mister Torrisi per ora non convince, il rovescio di domenica scorsa a Gallipoli (O-4) ha dato molto da pensare, non tanto per la sostanza del risultato, quanto per la forma, il modo in cui l’undici pontino ad un certo momento della partita si è letteralmente squagliato al cospetto di una formazione indubbiamente più forte ed organizzata ma che, fino all’incomprensibile papera di Orlandi, era stata contrastata molto bene.
La gestione Sciarretta è discussa, lo sappiamo tutti, e basta visitare i forum telematici del tifo pontino per averne la prova. Ma se la continua girandola di acquisti e cessioni di atleti, allenatori e dirigenti segue una logica apparente (cercare di migliorare l’organico), quello che non si riesce assolutamente a comprendere è il voltafaccia di una squadra che nell’unica partita con Ghirotto in panca aveva fornito una prestazione esaltante, rimontando lo O-2 fino a ribaltare il risultato contro il pur quotato Giugliano. E poi? 2 miseri punti in 5 partite. Nemmeno un goal realizzato.
Cosa sta succedendo? Perché personaggi storici del tifo – come Ughetto Masullo – sentono il bisogno di intervenire sui media per chiedere incontri con Sciarretta o per sollecitare un intervento del Sindaco? Se Sciarretta non è gradito a parte della tifoseria (e comunque è quello che apre il portafogli, mi pare: non è poco), perché non ci sono imprenditori che si fanno avanti per dare un contributo alla causa in un momento decisivo, con la squadra ad un passo dall’inferno della serie D?
Le difficoltà nel fare sistema della nostra città sono evidenti in questa vicenda sportiva e rischiano di privare la comunità di una squadra tra i professionisti. Come tifoso del Latina mi faccio portavoce di sentimenti ambigui e pensieri negativi nei confronti di giocatori che non hanno più alibi. Se non vogliono Torrisi devono dirlo apertamente alla dirigenza, perché l’impressione che ho ricavato dalle immagini della partita di domenica scorsa è che la squadra non sia troppo convinta di questa gestione. Ora che in ballo c’è la permanenza in C2 (e dunque il futuro della società) credo sia fondamentale la massima chiarezza e determinazione da parte di tutti: atleti, dirigenti e tifosi, per affrontare la decisiva partita interna di domenica contro il Viterbo senza veleni ed ambivalenze nei comportamenti che potrebbero rovinare i recenti sforzi compiuti dal Latina Calcio per rafforzare il proprio organico in vista della fase conclusiva del campionato.
È il momento di fare fronte comune. E di tornare a vincere per il bene dello sport pontino.


Fernando Bassoli

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