Politica

Parco Tematico, meglio non perdere il treno

18/11/2000

Il momento tanto atteso, da molti consiglieri, è arrivato. Finalmente, dopo la discussione in commissione Urbanistica dei giorni scorsi, nel Consiglio comunale di ieri sera, si è parlato di Parco tematico. Sembrava che tutti stessero aspettando il Sindaco al varco, ma così non è stato. Molta partecipazione nel trattare il tema, visto che gli interventi dei consiglieri si sono protratti per ben tre ore e mezza, andando al di là dello specifico fissato dall’ordine del giorno. Tanta era la voglia di parlare. Per meglio chiarire la vicenda, ieri sera non si votava nessuna delibera che istituisse il Parco tematico, ciò fu votato ad aprile 99 con una variante al Piano regolatore generale, ma si sono esaminate – deliberandole – le “osservazioni” al progetto. Gli interventi dei consiglieri sono stati davvero lunghi, a tratti monotoni e ripetitivi, quasi ognuno volesse lasciare traccia della sua presenza in Consiglio. Gli interventi dell’opposizione, sostanzialmente, rientrano in un discorso tipo «siamo favorevoli al progetto del Parco tematico, però critichiamo il Sindaco per i ritardi, per non aver informato adeguatamente il Consiglio, la cittadinanza, la Circoscrizione e per non aver convocato una Conferenza dei servizi in modo da discutere e confrontarci sul tema». Dopo questa prima parte, sempre la minoranza, ha proseguito illustrando le proprie perplessità e timori sulla «poca chiarezza circa il perimetro esatto della zona da destinare al progetto; ancor più preoccupa il fatto che non risulta chiarito il sistema di perequazione», cioè il meccanismo per il quale il Comune, in cambio dei terreni da acquisire al Parco Tematico, dia ai proprietari di questi delle “cubature” in aree disponibili in città. I consiglieri dell’opposizione contestano anche l’assenza del regolamento che gestirà la perequazione, fino a porsi l’interrogativo finale su cosa succederà se qualche proprietario di terreno rifiuterà, per svariate ragioni, la “cubatura” che gli viene assegnata. Torna lo spettro delle citazioni giudiziarie, e relative sconfitte per miliardi di lire, che s’accompagna all’aumento dei debiti fuori bilancio. Tra tutti questi interventi si inserivano quelli di esponenti della maggioranza. Ognuno a difendere la scelta del Sindaco, a valutare «in modo encomiabile il lavoro compiuto in commissione Urbanistica da tutti i consiglieri», secondo il forzista Di Girolamo, presidente della stessa, e a chiarire ai colleghi dell’opposizione che «i loro dubbi sull’intera operazione sono condivisibili, ma noi oggi stiamo gettando le basi di una sfida». L’assessore all’Urbanistica Ranieri risponde a tutti cercando di chiarire il più possibile i dubbi, e spiega che «l’amministrazione si riserva di individuare le aree edificabili, in cui assegnare le volumetrie, tra quelle di proprietà del Comune, altrimenti di consentire un aumento in quelle dei titolari dei terreni, comunque e sempre tenendo presente il regolamento sulle perequazioni che dovrà essere emanato quanto prima». La risposta, in conclusione, di Finestra: «Nel passato i terreni si espropriavano, con le conseguenze che tutti conosciamo. Ora c’è un modo diverso, con Ranieri abbiamo convocato tutti i proprietari terrieri e li abbiamo convinti della bontà del progetto. È giusto che voi vogliate la partecipazione. Oggi non è possibile, lo sarà quando si discuterà del Piano di fattibilità, ricordando che il comune sarà un azionista del Parco tematico. Riguardo i dubbi espressi posso dire che i diritti dei cittadini vanno salvaguardati, però non accetteremo mai che qualcuno possa speculare sulla vicenda delle volumetrie». Dopo le rassicurazioni, date replicando quasi agli interventi di ciascun consigliere, il Sindaco invita a guardare lontano perché, e qui si rivolge in particolare alla maggioranza, «se perdiamo questo treno non ne troveremo di altri, bisogna avere il coraggio di rischiare, ma noi non rischiamo nulla visto che i soldi già li mettono chi vuol investire, come l’Enel», e ricorda all’Aula «le prospettive di benessere per la città, posti di lavoro e incremento turistico, che potrebbero derivare dall’avere un parco per il quale verranno da tutta l’Europa a visitarlo». Terminate le discussioni si passa alle votazioni. La maggioranza con i suoi voti a favore, nonostante l’assenza di Ccd e gran parte di Forza Italia e Cdu, supera l’opposizione che si astiene in blocco.

Redazione ParvapoliS


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