Politica

Valle (Ppi): «Galetto, di An, offende la stampa e i magistrati»

15/11/2000

Dura presa di posizione di Leonardo Valle, segretario comunale del Ppi, contro Stefano Galetto, consigliere comunale di Alleanza nazionale. L’esponente del Partito popolare, riferendosi al Consiglio comunale di lunedì scorso, si dice «stupito e deluso per ciò che Galetto, in sintesi, ha affermato, e cioè che a Latina i giornali e le televisioni locali, come anche i magistrati, sono sfacciatamente di sinistra e, quindi, contro l'amministrazione e i politici di destra». Valle, su questa sua considerazione, elabora delle tesi, in parte già accennate ad alta voce, mentre assisteva ai lavori dello scorso Consiglio comunale. «Galetto quando fa queste affermazioni – sostiene Valle - deve capire che lui, pure essendo vicinissimo a Zaccheo, non ha l'immunità parlamentare e, quindi, deve stare molto attento a quello che dice sopratutto quando dichiara il falso. È falso, appunto, che la stampa latinense è di sinistra; vero è che non si possono più tacere i tanti fallimenti della classe dirigente che ci amministra. È falso affermare che i magistrati di Latina sono politicamente condizionati, e comunque non spetta a Galetto, né tanto meno al sottoscritto esprimere giudizi critici che finiscono con l'essere sempre di parte e faziosi». Dopo le accuse sono pronti i consigli, che Valle vuol dare al giovane di An, al quale ricorda che «bisogna sempre evitare l'arroganza specie se si è in maggioranza. Galetto farebbe bene a ritirare le sue affermazioni ed a scusarsi sia nei confronti della magistratura e sia nei confronti della stampa e della televisione». L’ultimo pensiero è riservato all’intero partito di Alleanza nazionale, perché «nel caso in cui non condanni immediatamente quelle affermazioni, chiunque può scegliere le strade legali per difendere la propria o l'altrui onorabilità e onestà intellettuale perché insultato dal consigliere comunale Stefano Galetto». Insomma, continua la strategia del Ppi su quella che loro definiscono “la moralizzazione” della politica pontina. C’è da giurare che dopo gli attacchi a Finestra, a Michele Nasso per il suo ruolo di presidente della commissione Lavori pubblici, e ora a Galetto, il Partito popolare di Latina non si fermerà nel dare il suo “parere” sulle vicende e comportamenti della politica della città.

Redazione ParvapoliS


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