Cronaca

Tutti al mare: "C'è la spiaggia?"

09/07/2000

Estate 2000. Si ripresenta sempre più, nella sua drammaticità, il fenomeno dell'erosione delle spiagge italiane. Purtroppo il Lazio non sfugge a questo fenomeno, classificato come una vera e propria emergenza, infatti su 340 km di litorale ben 125 km sono interressati all'erosione costiera. La situazione della provincia di Latina è abbastanza grave, ben 62 km di spiagge sono in arretramento su un totale di circa 112 km. Quattro le situazioni emblematiche di questo degrado ambientale: gli archi di spiaggia che interessano Torre Astura-Rio Martino, Borgo Grappa-Sabaudia, S. Felice Circeo-Porto Badino, Canale Canneto-Sperlonga sono interamente sottoposti al fenomeno erosivo. Vari i metodi usati per contrastare l'arretramento delle spiagge; si va dall'apposizione di pennelli a sacchi e barriere artificiali, anche se i recenti studi hanno dimostrato che l'unico metodo per limitare l'erosione è il "ripascimento artificiale protetto" delle spiagge. La tecnica è quella di riversare sui tratti di costa migliaia di metri cubi di ghiaia ricoprendoli di "sabbia da spiaggia" prelevata dalle cave terrestri. Facile immaginare l'enorme costo di tali operazioni, si tratta di centinaia di miliardi. Solamente per il litorale pontino si sono già spesi più 30 miliardi di lire dal 1985 ad oggi. Ai costi dell'intervento è necessario aggiungere gli oneri di manutenzione, peraltro estremamente variabili, comunque con una media per le situazioni più ordinarie intorno a 0,2 mld/km/anno. Si lavora anche sul fronte della ricerca di soluzioni e metodologie in grado di assicurare interventi, di elevato standard qualitativo, in grado di abbattere gli attuali costi. Tanto che da uno studio effettuato dall'Università "La Sapienza" di Roma, commissionato dalla Regione Lazio, si è determinato che per il ripascimento si può utilizzare la sabbia proveniente dalle cave di mare, proprio perché il materiale che si preleva è quello che preesisteva sulle spiagge e perché ad esse tornerà di nuovo. Così il costo diminuirebbe di almeno la metà (circa 10-15.000 £/mc contro le 30.000 £/mc della sabbia di cava). C'è da augurarsi solo che funzioni, le spiagge del litorale pontino sono destinate, altrimenti, a rimanere un bel ricordo.



Redazione ParvapoliS


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