Politica

Alleanza nazionale: «Su questa crisi è meglio fare chiarezza»

07/11/2000

Molto dinamico, in questi ultimi tempi, il mondo della politica locale. Sono noti a tutti i contrasti all’interno dei partiti del Polo – An, Forza Italia, Ccd e Cdu – e tra loro e il sindaco Finestra. Inizia a esserci parecchia confusione, tanto che An «ritiene opportuno precisare il proprio ruolo ed il proprio atteggiamento nonché le linee direttrici sulle quali si muoverà nei prossimi mesi». Il partito di Fini espone il suo curriculum, a livello locale, ricordando che «è la seconda forza politica della nostra provincia e la prima nella città capoluogo, annovera nelle sue fila una folta schiera di amministratori, dispone di una leadership parlamentare autorevole ed un'organizzazione che pochi altri possono vantare». I dirigenti provinciali di An sono consapevoli del loro valore, tanto che si definiscono una «una risorsa per tutto lo schieramento di Centro-Destra, che è in grado e vuole assumersi le responsabilità che gli competono sul territorio e nel confronto non solo con tutti gli alleati della Casa delle Libertà, ma anche con le categorie, gli ordini professionali e gli interessi sociali e produttivi. Per questo AN considera il partito non come fine, ma come uno strumento essenziale dove vivere la politica, intesa come servizio alla comunità, come ricerca del bene comune, come recupero della capacità, delle volontà, dello slancio necessario a pensare, proporre, costruire progetti in luogo dei giochi di potere destinati a naufragare nella palude dei piccoli interessi personali e dei bassi orizzonti di parte». Riguardo la situazione politica amministrativa del capoluogo pontino, Alleanza Nazionale ha la sua visione ben precisa: realizzare i grandi progetti già individuati nel corso della precedente consiliatura (1993-97) dal Sindaco Finestra. Tema molto caldo quello dello sviluppo economico e della ripresa economica, per i quali è necessario «da parte di tutte le forze della maggioranza, perseguire in particolare quei progetti come l’ Intermodale, l'Università federata con la Sapienza di Roma, il Piano regolatore, le Terne e il Parco Tematico», e per far ciò sarà necessario «il coinvolgimento della professionalità, delle risorse e delle forze imprenditoriali locali». Alleanza nazionale comprende, senza dubbio, il rischio che si corre, di fronte alla città, nel proseguire in questa serie di contrasti all’interno della compagine del Polo. Un rimedio per dimostrare che si teine al bene della città è «l'individuazione di regole, di un metodo di confronto tra gli alleati e l'adozione di un codice etico di comportamento saranno in grado di riscoprire le vere ragioni dello stare insieme di forze politiche che si riconoscono in valori condivisi fino ad oggi oscurati da inutili ed artificiose polemiche». I vertici di An sostengono che sono queste le basi e gli intenti affinché «il Programma di Finestra, dell'amministrazione comunale e della Casa delle libertà vedrà, nel rispetto dei ruoli e dei compiti, quell'accelerazione necessaria per poterci presentare al corpo elettorale, alla fine del mandato, a testa alta, consapevoli di aver fatto tutti e ciascuno di noi il nostro dovere». Gli alleati sono avvisati.

Redazione ParvapoliS


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