Politica

Consiglio comunale. “Il prosciutto è all’osso”

06/11/2000

Tutto come da programma. Il sindaco Finestra non darà le dimissioni. La comunicazione del sindaco avviene alla fine di un Consiglio comunale, quello di oggi, che ha visto una serie di interventi, pro e contro dimissioni, che hanno messo a dura prova la resistenza di chi assiste ai lavori. A dire il vero il sindaco ha lasciato che il Consiglio iniziasse con gli argomenti che fissati all’Ordine del giorno. Anche se Carnevale, Cdu, brucia tutti leggendo un documento ufficiale del partito con il quale “propone un serio momento di riflessione a tutte le forze del Polo”. In aula sono presenti i consiglieri di An, per Forza Italia entrano Addonizio, Gatto e Tiero i quali usciranno subito dopo l’appello. Inizia l’assessore Stabile, con una comunicazione che nessuno ascolterà. Prosegue Italo Ranieri, assessore all’Urbanistica, che introduce l’adozione del Piano particolareggiato del Borgo Acciarella non in variante del Piano regolatore… anche lui non avrà nessuna attenzione da parte dei consiglieri. Parte l’opposizione con Pasquale Mancini, indipendente di centro sinistra, che invita il Sindaco “a relazionare sulla situazione politica così come aveva promesso”. Tanti e sonnacchiosi interventi, quasi “al limite del narcisismo, un continuo parlare senza costrutto”, come fa notare Giuseppe Campagna, An, nel suo intervento. L’intervento di Rosario Sciuto è apprezzato da Finestra che lo giudica forte, duro e leale quando sostiene che «qui c’è chi vuole la grande abbuffata, e gli assenti hanno sempre torto». Il vero problema della maggioranza è centrato dall’intervento di Davoli che mette in evidenza «le contraddizioni del Polo: si vota il Bilancio, e poi dalla maggioranza qualcuno critica le manovre, si fa il Piano Regolatore con Cervellati, e pure qui una parte del Polo non lo condivide», per cui sarebbe meglio «riflettere sulle grandi questioni». S’avvicina l’ora di pranzo. Interviene Maurizio Galardo, Cdu, che nemmeno tanto velatamente dice agli alleati del Polo «che il suo partito conferma la solidarietà al Sindaco», ricorda che il Cdu da due mesi e mezzo “sta salvando la maggioranza con la sua presenza, come quella di oggi, che è una presenza responsabile», ma il tono si accende quando invita, i grandi partiti, a «non sottovalutare le forze più piccole all’interno dell’alleanza». Ancora più colorito il linguaggio usato da Patrizio Antonelli per esprimere solidarietà al Sindaco, il quale è invitato “ad aprire una chat line, perché qui il problema più grande è la circolazione delle notizie, qui si stanno facendo solo interventi sterili», cerca di portare l’attenzione sull’atteggiamento “della città, che è sorda, muta e cieca, e non vuole farsi coinvolgere nei grandi progetti», in sostanza vuol dire che ognuno è pronto a fare solo i suoi interessi di bottega, anzi «esiste una pletora di parassiti tutti intorno a spolpare il prosciutto, ma c’è rimasto solo l’osso», e sempre più accorato ricorda che «bisogna allevare i maiali per avere altri prosciutti», quindi meglio pensare a far sviluppare la città, a creare lavoro, per non rischiare il deserto economico. Puntuale e conciso il contributo alla discussione di Antonio Costanzo, leader dell’opposizione, il quale esprime «un giudizio morale negativo per i consiglieri che sono entrati per poi uscire subito» (quelli di FI, ndr). La seduta viene sospesa per mezz’ora, ma si riprenderà solo dopo due ore. Al rientro il Sindaco, con al fianco il vice sindaco forzista Vincenzo Bianchi, prende la parola per dire quello che tutti già sapevano: «Io rimango». All’unanimità il Consiglio, con altri punti da discutere, viene rinviato al prossimo lunedì 13, dove si parlerà anche di Terme di Fogliano.

Redazione ParvapoliS


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