Politica

Moscardelli (PPI): «Alleanza Nazionale e Forza Italia, due facce della stessa medaglia»

06/11/2000

Il Segretario Provinciale del PPI Moscardelli interviene sulla crisi politica del centrodestra: «I protagonisti del disastro amministrativo di Latina scrivono l’ennesimo capitolo del fallimento del centrodestra accusandosi a vicenda di incapacità e di affarismo, senza preoccuparsi minimamente della paralisi in cui da anni hanno gettato il Comune.
Finestra ha appaltato per anni al City Manager Roberto Tana la gestione dei fatti economici, ritagliandosi un vuoto e sterile ruolo propagandistico, senza capire che così facendo ha affidato l’economia e poi la politica a forze esterne a Latina, consentendone la colonizzazione. A nulla servono le patetiche minacce di scioglimento, a meno che non siano funzionali ad una sua prossima candidatura al Senato.
Zappalà, ritrovata saldamente la Leadership di Forza Italia a Latina e prossimamente in provincia, oggi spara a zero contro l’alleato di sempre e dopo aver condiviso l’amministrazione Finestra senza separare mai le responsabilità o votare contro le scelte scellerate di aumento della pressione fiscale , di riduzione dei servizi e di disamministrazione della città: Piano Regolatore, Terme, Università, parco tematico, Latina Ambiente, Intermodale, Città dello Sport, lottizzazione a Latina Scalo, ordine pubblico, convenzioni, abbandono delle periferie e dei borghi , aumento delle tasse e sprechi non hanno mai rappresentato in questi anni motivo per lui e per il suo partito di votare o di assumere una ferma opposizione alle scelte operate.
Gli altri attori del Polo, in particolare i parlamentari, invece di svolgere un ruolo incisivo al livello nazionale hanno preferito cimentarsi nello scontro quotidiano. Per questioni di potere nel Comune di Latina, come per esempio la vicenda del Presidente del Consiglio Comunale o dei posti da assessore. Nessuna novità ha rappresentato l’elezione di Fabrizio Cirilli al Consiglio Regionale: il suo debutto come leader è stato uguale a quello della vecchia politica che diceva di voler cambiare, ossia la vicenda del veto all’elezione di De Monaco a Presidente del Consiglio Comunale, sbloccata dopo mesi in cambio di un posto in direzione provinciale del suo partito».
Conclude Moscardelli: «Chi si interessa dei problemi della città? È ora di prendere atto del fallimento di una intera classe dirigente e di voltare pagina: occorre un nuovo governo di svolta e di cambiamento per Latina, che vede giorno dopo giorno sprecate le proprie risorse e potenzialità con la penalizzazione di tanti giovani che non hanno futuro e con l’azzeramento del lavoro di tante generazioni che hanno fatto crescere Latina, fino a farne una città di oltre centomila abitanti, una volta terra di immigrazione e di lavoro e oggi scollegata dalla provincia, mortificata e assente nel proprio ruolo di capoluogo.
I cittadini, le associazioni e le forze politiche, economiche e sociali che hanno a cuore il futuro di Latina sono chiamati ad impegno in prima persona per rompere la cappa di piombo in cui l’hanno gettata una classe dirigente inconcludente e litigiosa».

Redazione ParvapoliS


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