Politica

Intermodale. Finestra fa arrabbiare la maggioranza

30/10/2000

Troppo bello per essere vero! Tutti a urlare alla ritrovata armonia nel Polo delle libertà, dopo la riuscita dell’elezione del presidente del Consiglio comunale Salvatore De Monaco. Invece sembra che ora il Sindaco Ajmone Finestra abbia rovinato l’idillio politico. È di pochi giorni la notizia che il Sindaco ha proceduto alle nomine dei sette consiglieri d’amministrazione della società che si occuperà dei servizi all’interno del complesso dell’Intermodale. Cinque di questi sono “esterni”, vengono da Roma, e i rimanenti due sono “comunali”. All’interno della maggioranza è scattata immediatamente la protesta, guidata da Forza Italia. L’accusa è quella solita: si rimprovera al Sindaco di fare di testa sua e di non coinvolgere gli alleati politici. Questo al di là dei poteri formali che la legge attribuisce allo stesso sindaco. Che la cosa non sia da sottovalutare lo si comprende dal fatto che nei giorni scorsi la maggioranza si è riunita, con la presenza di tutti i segretari provinciali dei partiti. I rappresentanti dei partiti minori dell’alleanza non perdono l’occasione per far valere le loro ragioni, e per cercare una maggiore visibilità. I più “smaliziati”, al termine della riunione, fanno notare i due veri problemi della maggioranza, tutti interni proprio ai due grandi partiti. In Alleanza nazionale non sembra scomparso il dualismo, anche forte come in passato, tra Finestra e il resto del suo partito, capeggiato da Vincenzo Zaccheo. Questo perché il Sindaco intende avvalersi di tutti i poteri che gli concede la legge, e lo ha sempre dichiarato pubblicamente, volendo così respingere tutti i tipi di “assalti” dei partiti. Anche a costo di scontri come quello in atto in questi giorni. All’interno di Forza Italia non è che si stia poi così tanto meglio. Sempre nel vertice di venerdì scorso sembra che il segretario provinciale Fazzone abbia pronunciato un discorso giudicato “morbido”, di tutt’altro avviso invece Stefano Zappalà, eurodeputato e consigliere comunale, che ha criticato aspramente la vicenda, e nel mezzo sta proprio l’altro parlamentare Vincenzo Bianchi, che ha i gradi di vice sindaco, e che quindi non poteva non sapere delle nomine. Da qui l’interrogativo di molti: «Ma qual è, allora, la posizione di Forza Italia?». Ora sulla vicenda cala il silenzio, almeno per una settimana, tanto è il tempo a disposizione di Vincenzo Zaccheo, designato come “sarto” per ricucire lo strappo.

Redazione ParvapoliS

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