Politica

FS. Pedrizzi: «No alla deviazione su Roma Tiburtina dei treni provenienti da Napoli»

28/10/2000

«È grave e inaccettabile che i vertici delle Fs non perdano occasione per prendere delle iniziative a dir poco bizzarre che rasentano l'assurdo e che aggiungono ulteriori problemi ai tanti
che già affliggono ogni giorni i pendolari della tratta Napoli-Roma. Ora all'incognita ritardi (tale solo per quanto concerne il totale complessivo degli stessi) si aggiunge l'incognita stazione di arrivo: infatti starà al buon cuore di chi prepara il materiale rotabile la mattina presto a Napoli, decidere la sorte (Termini o Tiburtina) dei due treni pendolari più affollati della mattina. Siamo alla goccia che fa traboccare il vaso». È quanto dichiara Riccardo Pedrizzi, vicepresidente dei senatori di AN, scagliandosi contro l'iniziativa delle FS che, dal 18 ottobre scorso, hanno deciso che se i treni 12290 e 2380 provenienti da Napoli-Cisterna partono già sbloccati, arrivino alla stazione di Roma Tiburtina anziché a quella di Roma Termini, con i disagi che si possono immaginare per i pendolari». «Questa inconcepibile decisione» - spiega Pedrizzi - « è stata motivata con l'incredibile spiegazione che la "situazione a Roma Termini, tra le ore 7 e le ore 9, risulta essere critica, soprattutto per i numerosi treni sbloccati che arrivano da tutte le linee, in particolare Napoli, Pisa ed Ancona". Ma questi problemi di natura tecnica non possono esser far pagati agli utenti, già costretti a sopportare un'interminabile serie di disfunzioni e di disservizi. Per questo abbiamo scritto una lettera al sottosegretario ai Trasporti Giordano Angelini chiedendo l'immediato intervento del Governo».

Mauro Cascio


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