Economia

Confidi Latina: 25 anni ai primi posti della classifica nazionale. E partono nuovi servizi...

26/10/2000

Il Confidi Latina ha festeggiato nei giorni scorsi i suoi 25 anni di attività. Una data importante per riflettere sul passato, ripercorrendo le tappe fondamentali di vita del Consorzio per il credito alle piccole e medie imprese pontine, ma anche un’occasione per interrogarsi sul futuro prossimo.

Ecco il perché del convegno. Un dibattito, aperto dall’intervento dell’assessore regionale alle Attività Produttive, Francesco Saponaro, che ha sottolineato l’importanza dei Consorzi Fidi: “un modello valido ancora oggi perché in costante evoluzione – ha detto l’assessore -. D’ora in poi si tratterà di aprire un tavolo di concertazione permanente con gli istituti di credito perché ora c’è la maturità per farlo. Dal canto suo la Regione Lazio provvederà ad innovare la legislazione in modo da creare un quadro normativo di riferimento il più avanzato possibile”.

“Il Consorzio di Latina è stato uno dei primi in Italia ed è uno dei maggiori oggi, a distanza di 25 anni”, ha sottolineato il Presidente dell’Associazione Industriali di Latina, Franco Cesarini che ha ribadito l’intenzione dell’Assoindustria pontina (fondatrice del Confidi ) di potenziarlo, soprattutto oggi che altri strumenti di credito sembrano metterne in discussione il ruolo all’interno della Regione.

Il timore è sorto soprattutto dopo la nascita del regionale Unionfidi e con il ruolo nuovo - nel settore del credito - svolto dalla CCIAA di Latina. Un tema affrontato apertamente dal direttore dell’Ente camerale, Erasmo Fiumara: “Il nostro lavoro per il credito prende in considerazione casi diversi e specifici e soprattutto settori non contemplati dal credito del Confidi. È per questo che mi sento di dire che il nostro appoggio a favore di questo consorzio non mancherà nel futuro".

L’importanza del Confidi Latina è nei dati: 14esimo su 87. “Rientra nella classifica di eccellenza per grado di operatività ”, ha detto Osvaldo De Meo, consigliere di Federconfidi, la federazione di tutti i consorzi fidi esistenti in Italia.
Ed ecco altre cifre: 700 miliardi circa di affidamenti concessi alle piccole e medie imprese; 722 imprese beneficiarie; 289 soci; 3 miliardi e mezzo le sofferenze in 25 anni, ovvero solo l’1 % dei finanziamenti garantiti. Un dato importante se si considera che la media nazionale delle sofferenze bancarie sfiora il 10%.
Dati illustrati oggi da Renzo Pennini, attuale presidente del Consorzio e confermati dagli Istituti di credito pontini convenzionati, che hanno visto mediamente ridotta di un quarto le esposizioni.

È sulla base di questi presupposti che Luciano Hinna, Docente di revisione Aziendale e di programmazione e Controllo dell’Università di Tor Vergata ha parlato del futuro ruolo del Confidi. È una sfida che parte proprio da Latina e punta sulla crescita delle competenze e della qualità dei servizi, ma anche sull’allargamento del concetto stesso di garanzia. “Non più intesa solo come garanzia materiale per il sistema creditizio, ovvero di affidabilità finanziaria dell’impresa – ha detto Hinna - , ma garanzia allargata a tutti i settori all’interno dello stesso sistema imprenditoriale. Una garanzia diretta al mercato e fondata sull’affidabilità dell’impresa in tema di rispetto della normativa ambientale, di lavoro, delle regole in genere.

Mauro Cascio


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