Economia

Fondi. Corridoio Tirrenico. I Democratici di Sinistra: «Sulle questioni strategiche Fazzone conta e non conta proprio niente in Regione?»

17/01/2004

«A poco più di un anno dalla scadenza elettorale e, dopo tre anni di nulla di fatto sulle
infrastrutture viarie, la Regione Lazio ha fatto uscire dal cilindro del suo cappello
l'Autostrada Fiumicino- Formia; una idea progettuale "folle" che devasterebbe quasi
tutta la fascia costiera del territorio provinciale». Sul tema caldo di questi
giorni intervengono anche i Democratici di Sinistra di Fondi.
«Fino a ieri avevano detto che non c'erano finanziamenti sufficienti per la realizzare
strade condivise, programmate e finanziate in parte dalla precedente Giunta regionale
di centro-sinistra: la Fondi-Ceprano, la Pedemantana di Formia, la Cisterna-Valmontone,
l'adeguamento e messa in sicurezza della Pontina e della Formia-Cassino.
Si tratta di strade trasversali fondamentali, di collegamento tra il nostro sistema
territoriale provinciale e l'Autostrada del Sole.
La realizzazione di queste trasversali farebbe raggiungere la nostro territorio provinciale
due grandi obiettivi: quello di uscire dall'isolamento dai grandi assi di comunicazione,
di spostare tutto il traffico di solo transito sull'Autosole e, quello di restituire
alla nostra costa la sua naturale vocazione turistica ed agricola e commerciale.
Invece oggi ci propongono un "Corridoio tirrenico" lungo 128 chilometri che oltre a
devastare il territorio costerebbe la bellezza di oltre 6 mila miliardi di vecchie lire.
Una sostituzione del genere appare talmente assurda che non meriterebbe di essere
ulteriormente esaminata.
Tuttavia, sul piano politico, non possiamo non denunciare la gravità del metodo usato
dalla Regione in spregio alle più elementari regole politiche democratiche.
Da dove nasce questa folle idea progettuale? Da ci è stata richiesta questa autostrada?
Da quale confronto istituzionale e da quale documento in programmazione regionale è venuta
fuori?
Per quanto ci riguarda, da più vicino, non possiamo non denunciare la gravissima reticenza
del presidente Fazzone.
Fazzone sapeva e su questo argomento ha mentito sapendo di mentire!! (vedi sue dichiarazioni
a Canale 7 durante la conferenza stampa di fine anno).
Come interpretare questa sue reticenza! Sulle questioni strategiche del nostro
territorio Fazzone conta e non conta proprio niente in Regione».

Mauro Cascio

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