Economia

Provincia, nuovi progetti

23/10/2000

L’amministrazione provinciale cambia modo di lavorare: da ente burocratico, quasi senza carattere, si passa ad essere un organismo vivo sul territorio, in grado di dare impulso all’economia pontina. Questa la sintesi dell’incontro che stamani il presidente della Provincia Paride Martella ed il suo assessore alle Attività produttive Stefano Orsini hanno avuto con la stampa, per presentare il bilancio del primo anno di attività di promozione dello sviluppo del territorio. «La Provincia sta assumendo sempre più un ruolo di coordinamento sul territorio – spiega Martella – e le riforme legislative degli enti locali ci portano ad essere un soggetto di sviluppo economico e sociale del nostro territorio. Ad aiutarci in questo senso è anche la Legge 265/99, che ci conferisce un ruolo aggregante che può sopperire alle carenze programmatorie dei comuni e colmare il gap tra Regione ed enti locali. Un primo grande risultato l’abbiamo raggiunto, poiché intorno a tutte le iniziative che abbiamo programmato siamo riusciti a coinvolgere le realtà territoriali. Mi riferisco in particolare ai comuni ed alle associazioni di categoria. Insomma di carne al fuoco ne abbiamo parecchia, contiamo già per il prossimo anno di vedere qualche risultato». Il lavoro dell’assessorato non si è limitato solamente a “pensare” queste grandi possibilità di sviluppo. «Le difficoltà di ordine strutturale dell’economia pontina – illustra Stefano Orsini – ci hanno indotto ad elaborare un programma articolato per rilanciare il sistema economico della provincia. Questo nostro primo anno di attività, necessariamente, lo abbiamo utilizzato per individuare le priorità e le tipologie d’intervento. La nostra intenzione è di dar vita ad una linea d’azione che privilegi un modello di crescita centrato sul territorio. Gli interventi programmati li abbiamo poi strutturati in tre categorie: programmi strategici; attività di coordinamento; interventi specifici». Le novità vengono proprio dai “programmi strategici”, destinati a realizzarsi nel medio-lungo periodo, per i quali la Provincia ha costituito sei società a responsabilità limitata, che avranno lo scopo di progettare gli interventi. Sei sono queste società “di progetto”, attivate per gli interventi a valenza strategica, che abbracciano vari settori dell’economia. Spicca su tutti il progetto per l’Aeroporto civile di Latina per il quale, assicurano Martella e Orsini, c’è la concordanza con gli altri enti locali come il comune di Latina. Lo sviluppo del settore turistico la fa da padrone. Il progetto “Sviluppo turistico” dovrà valorizzare gli edifici storici in possesso degli enti locali, mentre con la società “Terme di Suio” si cercherà di realizzare delle infrastrutture a supporto dell’accoglienza turistica del sito termale del sud pontino. Ambizioso il progetto “LA.PRO.MAR”, che si pone lo scopo di potenziare il trasporto marittimo di merci e passeggeri, e che non dimentica la costruzione e gestione delle relative stazioni marittime. In una ottica di promozione su larga scala verso il flusso turistico che attraversa la provincia di Latina, il progetto “Terra pontina” vuole valorizzare e tutelare i prodotti tipici locali, nel settore dell’artigianato e in quello dell’agricoltura. Il vero motore, però, della promozione dell’attività produttiva locale sarà il progetto “Latina Fiere”, un vero e proprio polo fieristico-espositivo a disposizione del mondo produttivo non solo locale ma anche delle province confinanti, che sorgerà nell’area dell’ex Rossi Sud. La particolarità dei sei progetti, tiene a far notare l’assessore Orsini, è che «sono solo delle società di studio e non di gestione, pertanto non devono essere creati quegli organismi societari, tipo consigli d’amministrazione, che rischiano di essere dei carrozzoni pieni solo di spese e senza vedere possibilità di guadagni». Buone speranze, con i progetti specifici, anche per coloro che si trovano ai margini del mondo lavorativo, con i progetti OFF e “Stage on line” che si prefiggono la creazione di nuovi posti di lavoro. Senza dimenticare i “datori di lavoro”, con l’attivazione dello “Sportello Unico” alle attività produttive, o la stipula di accordi con l’Artigiancassa per il recupero dei mestieri storici e la riqualificazione aziendale. A chi dubita che i progetti della Provincia rimangano tali, il presidente Martella risponde che «entro il 2004 almeno un paio di questi saranno realtà, uno di sicuro è il “Latina Fiere”». (Gli interessati potranno richiedere, via e-mail alla redazione di ParvapoliS, la copia integrale del "Quadro di sintesi delle attività di promozione dello sviluppo del territorio", per avere così la visione completa dei progetti dell'amministrazione provinciale).

Redazione ParvapoliS


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