Economia

Fondi. Approvati i Patti territoriali. Claudio Fazzone: «Una sinergia tra le istituzioni per far aiutare a crescere il sud della provincia»

28/11/2003

Approvati i patti territoriali, area sud Pontina, nel territorio della Città di Fondi,
nella Conferenza di Servizi tenuta mercoledì 26 novembre scorso alla presenza del
Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Claudio Fazzone.
Diciassette i progetti esaminati ed accolti per un totale di investimenti che ammontano
ad oltre diciotto milioni di euro. I soggetti proponenti, che hanno per tipologia
di struttura ex-novo o ampliamento di quelle già esistenti, porteranno una considerevole
ricaduta occupazionale certa in 647 unità lavorative tra occupazione diretta ed indiretta.
Un positivo traguardo raggiunto, partito da lontano: nel 1997 il Presidente Fazzone
era vice presidente dell'Amministrazione Provinciale di Latina, quando insieme
all'allora Assessore Armando Cusani, in considerazione dell'insufficienza degli
strumenti urbanistici, riuscirono a trovare nell'ambito delle leggi nazionali e
regionali, la possibilità di dare impulso allo sviluppo delle imprese e quindi alla
creazione di nuovi posti di lavoro.
Alla Conferenza dei Servizi, del 26 novembre scorso tra la Regione Lazio ed il
Comune di Fondi, a rappresentare la città pontina c'era l'Assessore all'Urbanistica
del Comune Luigi Matteoli, oltre ai dirigenti di settore dei due Enti.
Il primo protocollo di intesa comprendente gli accordi tra le parti sociali è stato
sottoscritto nel febbraio 1997 ed ha avviato l'istruttoria che si è conclusa
il 12-05-1999. Con i decreti del 22-03-2001 n°2448 e n°2449 il Ministero del Tesoro
approvava i due Patti Territoriali (Area Nord e Area Sud della Provincia di Latina)
secondo le risultanze della valutazione di Europrogetti & Finanza Spa. Nel Maggio
del 2001 venne sottoscritto un nuovo protocollo d'intesa con cui i soggetti aderenti
ai Patti si impegnarono a realizzare e ad attivare quanto fino a quel momento convenuto.
La finalità generale perseguita da entrambi gli strumenti è quella di promuovere
un nuovo ciclo di sviluppo dell'economia delle due aree individuate e chiamate
Nord e Sud Pontina; per fare ciò sono stati individuati una serie di obiettivi
che costituiscono gli assi intorno ai quali è stata costruita una nuova politica di
sviluppo, concertata dal basso.
I due Patti hanno come primo obiettivo prioritario la crescita del livello occupazionale,
privilegiando quelle iniziative che producono delle significative ricadute dirette e
indirette sullo sviluppo di nuova occupazione ed assorbimento dei lavoratori inoccupati
espulsi dal mercato del lavoro, eventualmente anche in una prospettiva di medio e lungo termine.
Piena soddisfazione è stata espressa dal Presidente Claudio Fazzone: «Il nostro impegno
come amministratori e rappresentanti dei cittadini che ci hanno eletti, si concretizza
soprattutto nel trovare le giuste soluzioni per favorire la cooperazione e la
concertazione fra lo Stato, la Regione, gli enti locali, le autonomie funzionali, le parti
sociali e gli altri soggetti pubblici e privati interessati, allo scopo di garantire
una coordinata partecipazione al perseguimento degli obiettivi contenuti nella
programmazione statale e regionale, nonché alle iniziative adottate nell'ambito
dell'Unione europea. Quello raggiunto - ha aggiunto Fazzone - è un'ulteriore
risultato teso allo sviluppo economico ed occupazionale».
«Ottimo il lavoro portato avanti dalla Giunta del Presidente Storace - sottolinea Fazzone -
che sta portando a termine tutti gli impegni presi con gli elettori. Vale per tutti il
riconoscimento ed il premio di 34 milioni di euro stanziati per il Lazio dalla UE per
l'aver dimostrato di sapere utilizzare i fondi comunitari».
Commentando l'atto dei Patti Territoriali, il Presidente Fazzone ha ribadito che "per noi
la parola data viene sempre mantenuta, ed è la risposta eloquente a chi nel centrosinistra
fa sterile demagogia affermando che mai avremmo portato a termine gli impegni assunti.
La sinistra era scettica preferendo la politica del disfattismo a quella che noi del
centrodestra prediligiamo: quella dei fatti. È una lezione anche di stile che si è
voluto lanciare alla sinistra che, ancora continua ad impestare l'opinione pubblica
di comunicati per nulla veritieri".

Elisabetta Rizzo

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