Politica

TARSU: una giornata di Consiglio... per pagare

21/10/2000

Una intera giornata di Consiglio comunale per confermare che quest’anno la tariffa per lo smaltimento dei rifiuti urbani si pagherà, così come arrivata, con la bolletta contesta, ad ogni utente. Anche se saranno previsti dei miglioramenti per il prossimo anno. Giornata di guerre verbali, come era da prevedere, tra la maggioranza e l’opposizione. Il tempo, per il presidente De Monaco, di fare l’appello e subito scattano gli interventi. Parlano, uno dietro l’altro, quasi tutti i componenti dell’opposizione. La sostanza degli interventi chiede la sospensione e la riduzione della tariffa. Nel mezzo non mancano attacchi vivaci al Sindaco e alla maggioranza ritenuti «scorretti e immorali politicamente per tutta questa vicenda costellata da bugie e promesse non mantenute», almeno secondo Visari dei Ds. Ogni tanto il pubblico presente rumoreggia e urla qualche slogan non proprio simpatico verso i consiglieri. Degno di nota l’intervento di Antonio Costanzo, leader dell’Ulivo, che richiama al dovere della chiarezza nei confronti della cittadinanza nel trattare il problema “tributi”. Con la chiarezza e puntualità che lo contraddistingue porta a conoscenza l’Aula di alcune cifre: dal 97 al 2000 l’aumento dei tributi per famiglia è stato di 425.000 lire, a settembre di quest’anno gli investimenti erano il 26% di quelli previsti con trend nel tempo alla diminuzione. Ma Costanzo compie un gesto di notevole onestà intellettuale quando, con molto fair play, dichiara al Consiglio che «l’assessore Andrea Stabile, e i suoi tecnici, non hanno colpe in questo problema dell’aumento delle tariffe, perché non hanno commesso errori, in quanto loro sono solo i depositari “tecnici” di scelte politiche fatte dalla maggioranza». A coloro che sostengono l’impossibilità della variazione del Bilancio per “alleggerire” la tariffa, il consigliere Nicola Lungo dei Ds porta l’esempio del Consiglio comunale di Frosinone che ha scelto questa strada. La maggioranza non fa fatica a rispondere. Gli interventi, per decisione unanime, sono affidati ai due onorevoli Zaccheo e Zappalà. Inizia Vincenzo Zaccheo che, mentre duetta anche con il pubblico, lancia il primo siluro all’opposizione dicendo che l’intero Consiglio di Frosinone è stato indagato dalla Corte dei Conti, per poi esibire una lettera arrivata in giornata dal ministero delle Finanze, che avvalora la scelta di non recedere dalla delibera che a marzo fissò le tariffe (la lettera è riportata, in esclusiva, in altro articolo, NdR). L’esposizione di Zaccheo continua su temi di Bilancio e finanza, sino a quando presenta la proposta di soluzione del Polo – ora Casa delle Libertà – sotto forma di un Ordine del Giorno “non blindato”, anzi aperto ai miglioramenti apportati da tutti. Maggiori agevolazioni rispetto a quelle già esistenti, ulteriori benefici per le zone intorno alla discarica di Borgo Montello sono i due elementi essenziali della proposta. Dall’intervento molto tecnico di Zaccheo si passa a quello esclusivamente politico di Zappalà, il quale con molta franchezza, anche a nome di Forza Italia, riconosce «l’errore di aver votato la famosa delibera dello scorso marzo, complice forse la distrazione e il non averla letta con attenzione, nonostante fosse scritta in modo molto chiaro. In ogni caso noi della maggioranza siamo disponibili a rivedere l’errore». Dopo una lunga pausa, per verificare la possibilità di presentare un unico Ordine del Giorno, c’era quello dell’opposizione della scorsa seduta del 13 ottobre, si ritorna in Aula, senza essere riusciti nell’operazione. Tocca al Sindaco replicare. Finestra risponde a ciascun intervento, puntando il dito perché «mi sembrate dei marziani, ricordo che gli adempimenti del Comune nascono da leggi del governo di sinistra». A chi non lo sapesse, o fa finta di non sapere, il Sindaco ricorda ad alta voce il comportamento della società Indeco, gestore della discarica, colpevole a suo dire di chiedere un canone troppo elevato che il Comune si rifiuterà di accettare, come già sta facendo, perché ciò si ripercuoterebbe sulle tasche dei cittadini. Ne ha per tutti, anche per la stampa, che solitamente tratta con rispetto. Questa volta Finestra quasi “inveisce” contro il direttore di Latina Oggi che «se scrive che le bollette sono buffe, sappia che a Latina di buffo c’è solo lui, e mi fermo qui!». De Monaco mette ai voti le due proposte, e si scatena la bagarre delle dichiarazioni di voto di ciascun capo gruppo. Il consigliere Marcucci, della “Fiamma”, strappando un foglio invita i cittadini «a non pagare e ad aspettare che la Legge richieda loro il pagamento secondo le modalità che la Legge stessa prevede». I risultati sono scontati: la proposta dell’opposizione è bocciata e passa quella della maggioranza.

Redazione ParvapoliS


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