Economia

Latina. Nasce VIVA: Centro Commerciale del Centro

20/10/2000

Qual è la terza persona singolare del congiuntivo presente del verbo vivere? Tranquilli, non si tratta di un'interrogazione di grammatica, stiamo parlando di un'interessante iniziativa promossa dai commercianti del centro storico di Latina. VIVA. È questo il nome della Cooperativa costituita, per ora, da una trentina di esercizi commerciali che ruotano intorno a Corso Matteotti, uniti nell'intento di rappresentare il "Centro Commerciale del Centro".
VIVA: quattro lettere che producono un'armoniosa musicalità di suoni, espressione di uno stato d'animo positivo e ben augurale, è questo, infatti, lo spirito con il quale il Presidente, Ruggero Pitton, nella conferenza stampa tenuta questa mattina nella sede del Consorzio di Bonifica, ha spiegato: "E' stato facile scegliere questa parola quale logo dell'iniziativa, perché vivere è quello che merita il commercio, un comparto basilare nell'economia di tutta la città".
Qualificare sempre più l'offerta di prodotti e servizi, attraverso un impegno che qualifichi anche l'ambiente urbano circostante. Questa la "mission" che si prefigge la Cooperativa.
Nessuna sostituzione di ruoli, dunque, ma la volontà di porsi come interlocutore diretto dell'amministrazione pubblica nel valorizzare e riqualificare un centro storico in crisi di identità e d'immagine.
Il Presidente, con l'occasione, ha voluto, infatti, sottolineare l'evidente stato di disagio, se non addirittura di degrado urbano, in cui versa attualmente l'area in questione, pur essendo attraversata da uno dei principali assi viari della città: Corso Matteotti. Partendo proprio dal principio per cui qualunque progetto di rilancio economico del centro storico, non potrà prescindere dal recupero urbanistico ed ambientale del territorio, lo stesso Pitton, a nome della Cooperativa, ha denunciato una serie di carenze di fronte alle quali "VIVA" intende rappresentare uno stimolo per la Pubblica Amministrazione, affinché siano avviate iniziative di recupero della zona, quali ad esempio: la possibilità di realizzare, nelle aree oggi abbandonate e nei diversi locali sotterranei attualmente in disuso, parcheggi multipiano o interrati; la manutenzione dei marciapiedi e degli spazi pedonali; l'installazione di arredi urbani e, non per ultimo, l'ampliamento e la cura dell'illuminazione pubblica.
Imprimere, dunque, un'accellerazione nel cambio di mentalità nell'essere "impresa commerciale" a Latina, questo è l'audace invito lanciato dalla Cooperativa per rispondere con intelligenza e successo, alle sfide che non sono del domani, ma dell'oggi.



Lucia De Blasio

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