Cronaca

Fondi. Martiri delle Foibe, intervento di Azione Giovani

16/10/2003

«Non possiamo che essere soddisfatti!
Finalmente anche la nostra città renderà onore ai Martiri delle Foibe.
Dopo anni dalla nostra richiesta all'allora Sindaco Orticello, grazie all'interessamento
del Consigliere Comunale Stefano Zenobio, dell'Assessore Antonio Forte, del Presidente
del Consiglio Comunale Giorgio Fiore e del Sindaco Luigi Parisella, anche Fondi
dedicherà una sua piazza a queste povere innocenti vittime del comunismo».
Le foibe? Negli anni fra il 1943 e il 1946, sull'estremo confine orientale si consumò
una tragedia che coinvolse decine di migliaia di italiani, uomini e donne, giovani ed anziani,
appartenenti a tutte le classe sociali, "colpevoli di essere italiani".
Essi furono arrestati, torturati, gettati ancora vivi nelle numerose cavità carsiche
scavate dai torrenti, chiamate in dialetto foibe.
I responsabili di quest'eccidio furono i comunisti sloveni agli ordini del Maresciallo
Tito, che avevano invaso l'Istria negli ultimi giorni di guerra dilagando fino a Trieste.
L'aspetto più tragico di questa vicenda è che per anni interi l'opinione pubblica fu
all'oscuro di tutto, non ebbe alcuna idea di ciò che era accaduto e continuava ad accadere.
Poi, lentamente, la verità venne a galla e cominciò la pietosa e drammatica opera di
recupero dei morti, tra l'altro mai completata.
Sul fondo delle foibe sono rimasti "metri cubi" di corpi irrecuperabili ai quali per
decenni nessuno ha reso omaggio perché… politicamente scomodi.
«Ai profughi istriani va riconosciuto il merito di non aver dimenticato, a noi giovani di
destra spetta il compito di coltivare la memoria di quei martiri, chiedere che essi
siano ricordati per sempre.
È in quest'ottica che si inquadra l'iniziativa assunta dall'Amministazione Comunale
di Fondi, come da altre amministrazioni nel territorio nazionale.
Intitolare ai Martiri delle Foibe istriane un'area del centro urbano della città.
In Provincia di Latina va ricordata ed elogiata l'azione dell'allora Sindaco di
Sabaudia Salvatore Bellassai che, nel Luglio del 2000 su proposta del locale
circolo di Azione Giovani, diede vita a "Largo Martiri delle Foibe".
Per noi è la concretizzazione di un impegno, di un grosso lavoro di ricerca e divulgazione
durato anni, nelle piazze e nelle scuole della città.
Lo abbiamo fatto con Azione Giovani, con AN e con la grande opera di Azione Studentesca.
Sentiamo il dovere oggi di ringraziare colui che nel lontano '97 inoltrò in Consiglio
Comunale la proposta che è divenuta realtà, l'allora Cons. Claudio Marcucci.
Grazie a lui ed agli attuali amministratori».

Rita Bittarelli

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