Eventi & Cultura

Fondi. Divina Giulia. Giacomo Crosa: «Sono molto legato a questi luoghi. Primo perché vivo qui vicino. E poi qui preparai le Olimpiadi del '68»

21/07/2003

Davanti le Telecamere di ParvapoliS Giacomo Crosa, uno dei vincitori del
Premio Divina Giulia.
Un riconoscimento importante... «Bisogna vedere se me lo merito. Comunque
ovviamente è ben gradito, perché viene dal territorio a me grato.
A parte il fatto che vivo con la mia famiglia nella vicina Sabaudia, proprio
qui, tra Fondi e Formia, ho preparato la mia storia e il mio successo
agonistico». Stiamo parlando delle Olimpiadi del Messico...
«Esatto. Nel 1968». Lei è un giornalista... «Purtroppo». Che voto
darebbe a Schintu? «Non credo sia questa l'occasione per parlare di politica.
Diciamo che Sabaudia per me è un punto di riferimento per quello che è
dal punto di vista naturalistico. Tutte le persone che contribuiscono
alla sua valorizzazione meritano il mio plauso». Parliamo
di calcio. Un anno importante per il calcio italiano con Milan e
Juventus protagoniste in europa. Un pronostico per il prossimo anno?
«Non sono un mago. Il calcio è bello perché imprevedibile. Guai se non
fosse così. Ci sono le sorprese, è bello vivere anche le sorprese».
Il caso Catania per il calcio italiano che tipo di segnale è?
«È il segnale della degenerazione del mondo sportivo italiano».

Roberta Colazingari


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