Eventi & Cultura

La Massoneria a Campo de' Fiori contro l'intolleranza

24/06/2000

Con lo slogan "La Massoneria cambia le idee del mondo, cambia le tue idee sulla Massoneria", la Massoneria italiana scende in piazza. Tutte le logge romane, con labari e gonfaloni, saranno presenti a Campo de' Fiori per ricordare la figura di Giordano Bruno, martire del Libero Pensiero. "Sconfiggere l'intolleranza", contro vecchi e nuovi integralismi, è il tema della manifestazione che si terrà oggi. Alle 18, nel locale "da Pancrazio" ci sarà un incontro sul filosofo nolano nel quale saranno presentati anche gli atti del convegno internazionale che la Massoneria di Palazzo Giustiniani organizzò poco più di un anno fa. Alle 21.45 è previsto, in piazza, l'intervento del Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi. Alle 22.00 rogo, di luci e suoni, della statua di Giordano Bruno.
Scrivono dal G.O.I.: «“Tremate più voi
nel leggere la mia
sentenza di quanto tremi
io nell'ascoltarla”.

Così gridava ai suoi carnefici
Giordano Bruno, messo a
morte per rogo il 17 febbraio
1600 dopo un processo che
segnava il conflitto tra libertà
e catene, tra ignoranza e
conoscenza.
Ebbe il solo torto di parlare
della libertà dell'Uomo, della
libera ricerca della verità, di
un'etica laica, non contro ma
oltre i dogmi di qualunque
fede.
Giordano Bruno, assurto a
simbolo della lotta contro ogni
intolleranza, muore ancora
oggi, ogni giorno, tra noi, nei
campi di sterminio, nei lager e
nei gulag, nelle pulizie etniche,
nell'odio razziale e religioso,
nelle guerre civili fratricide,
nell'illegalità del crimine e nelle
repressioni dei governi
totalitari.
Egli vive, però, in ogni Uomo
che lotta nella vita contro ogni
pavido e comodo conformismo,
apatia e indifferenza; in ogni
Uomo che dà soccorso al
perseguitato e rifugio al
profugo, che dà speranza ad un
carcerato; in ogni Uomo che
dedica la sua vita alla causa
della Libertà, della Tolleranza,
della Fratellanza e della
Solidarietà.
Egli vive in ogni persona che
guardi dentro di sé. Vive oggi
dove l'intolleranza genera
violenza, nel dolore e nelle
umiliazioni dei profughi, degli
esuli, dei deportati di tutto il
mondo, delle vittime del
fanatismo e della tirannide.
Vive in ogni uomo.
Giordano Bruno, che la
Massoneria del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani
onora a 400 anni dalla sua
morte, vive e muore in ogni
luogo dove qualcuno è
giudicato un eretico».

Mauro Cascio


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