Politica

Mancini: «Zappalà ha la testa più a Bruxelles che a Latina»

13/10/2000

Strappa un'intera pagina di un quotidiano l'intervista all'on. Zappalà
in cui afferma che "non possiamo chiedere 4 miliardi e mezzo alle
famiglie e che quindi la questione deve tornare in consiglio comunale".
Commenta Pasquale Mancini, consigliere comunale indipendente di centrosinistra:
«Verificheremo la veridicità e la coerenza dell'on. Zappalà in Consiglio,
allorquando verrà presentato, per essere approvato, un ordine del giorno
sull'annullamento dell'aumento della tassa sui rifiuti solidi urbani,
con l'invito alla Giunta Comunale di provvedere alla conseguente
variazione al bilancio! Sarebbe fin troppo facile, anche, aprire
una polemica con Zappalà e chiedergli dove sia stato da 3 anni a questa
parte, soprattutto perché negli ultimi tre anni, da quando cioè
è presente in consiglio comunale, la sua maggioranza si è soprattutto
distinta per le tasse che hanno spremuto i cittadini come in nessuna
parte d'Italia! Non può far finta di non sapere, soprattutto perché
non solo in Consiglio Comunale, la sua maggioranza si è soprattutto
distinta per le tasse che hanno spremuto i cittadini come in nessuna
parte d'Italia! Non può far finta di non sapere, soprattutto perché non
solo in Consiglio Comunale, ma anche sugli organi di stampa locali, vi
è stata una vera e propria battaglia delle opposizioni per impedire
la pressione fiscale sui cittadini. Ma tutta la maggioranza, in cui
F.I. è parte fondamentale, ha sostenuto e votato le deliberazioni
sulla manovra economico-finanziaria. I fatti. Nel 1999 vi è stato
l'aumento della TARSU nella misura del 30% e l'aumento del 75% della
tassa sulle mense scolastiche, nonché l'adozione dell'addizionale
facoltativa IRPEF deliberata al massimo dell'aumento consentito pari
allo 0,2 per mille. Nel 2000 la maggioranza ha deliberato un ulteriore
aumento della tassa sulla nettezza urbana pari al 15% e l'ulteriore
0,2 per mille, aumento del massimo consentito, sempre
facoltativo (infatti solo il 30% dei comuni italiani l'ha deliberata
ed in modo molto ridotto) dell'addizionale Irpef.
Non solo i 4 miliardi e mezzo dell'aumento della nettezza urbana, per cui
soltanto oggi (non è mai troppo tardi) si grida allo scandalo, rappresentano
una vergogna, ma sono soprattutto gli oltre 21 miliardi di tasse,
anni 1999-2001, precisamente di IRPEF, che i cittadini
hanno versato già in larga parte e che finiranno di versare nel 2001
il vero obbrobrio di questa amministrazione! Cittadini che già pagano
per l'anno in corso oltre 90 miliardi tra entrate tributarie ed
extra tributarie! A questa maggioranza i quattrini non bastano mai!
Questa è la verità! Dell'addizionale Irpef non si parla!
Fosse perché il prelievo viene effettuato sulla busta paga e non si deve
ricevere nessun avviso? Mi piacerebbe se Zappalà affermasse, in coerenza
con quanto dice Berlusconi sui manifesti che "non possiamo chiedere
anche i 21 miliardi alle famiglie", invitasse la maggioranza a rivedere
anche questa ulteriore tassa e smentisse questo binomio, "Propaganda e Tasse"
che ha contraddistinto fino ad adesso la sua amministrazione. Saremo pronti
a votarla, soprattutto perché sarebbe l'esatto riconoscimento
della giustezza delle nostre posizioni».

Mauro Cascio


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