Politica

Sicurezza e ordine pubblico. Visari: «Troppe parole, facciamo i fatti. Per esempio un protocollo d'intesa tra Comune e Prefettura»

12/10/2000

Ogni tanto a Latina qualcuno solleva qualche nuovo caso, per giorni non si parla d’altro, ma tutto resta come prima. L’ultimo di questi riguarda il Tema della Sicurezza.
Interviene Mauro Visari, consigliere DS:
«Prima dell’estate fummo noi ad aprire “ le danze” con il Sottosegretario alla difesa Massimo Brutti e la responsabile sicurezza DS Marcella Lucidi.
Con loro abbiamo discusso dello stato di fatto e dei possibili provvedimenti, così al rientro dalle vacanze in Consiglio Comunale abbiamo presentato una proposta concreta di intervento raccolta in un “Protocollo d’Intesa” Comune di Latina-Prefettura. Quest’ultima si basa su 4 punti chiave.
1. Ciò che spaventa di più il cittadino e crea insicurezza è la microcriminalità( furti, scippi, rapine, aggressioni ecc).
2. La grande criminalità si combatte a partire da un passaggio di informazioni puntuali circa appalti, esercizi commerciali e grandi operazioni economiche tra Comune e Prefettura.
3. Ogni anno il Protocollo va integrato con un Piano attuativo che preveda:
assistenza alle vittime di reati;
razionalizzazione e divisione dei compiti delle forze dell’ordine;
interventi di mediazione dei conflitti;
progetti di integrazione rivolti agli immigrati;
prevenzione AIDS.
4. Il senso di sicurezza si realizza a partire dalla riqualificazione dei quartieri della città più degradati (illuminazione pubblica, strade, pulizia ecc)».

Poi, Visari risponde a Cirilli:
« Quando si dice che il Sindaco è responsabile della diffusa criminalità, nessuno pensa che egli faccia qualcosa per favorirla, piuttosto si pensa a ciò che non fa per sconfiggerla.
Sono molti gli strumenti nelle mani del Sindaco, purtroppo una città che non riesce nemmeno a potare gli alberi e a riparare le strade difficilmente avrà la forza necessaria a combattere i criminali. On. Cirilli siamo stufi dei proclami, se c’è un progetto di Legge non lo annunci per poi sparire di nuovo, piuttosto lo presenti, lo discuta, lo confronti.
Latina è stanca d’aspettare soluzioni e profeti che non arrivano mai!»

Mauro Cascio


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