Cronaca

Discarica a Borgo Montello: "molto rumore per nulla"

11/10/2000

La polemica recente su una nuova discarica a Borgo Montello è frutto di tutta una serie di “indicazioni poco precise e attente”, almeno secondo l’opinione di Nazzareno Cecinelli, assessore all’Ambiente del comune di Latina, il quale in una conferenza stampa, tenuta insieme ai rappresentanti della società Ecoambiente, ha voluto precisare i termini della questione. «L’intenzione dell’amministrazione comunale – spiega Cecinelli – rimane quella di non avere più discariche a Borgo Montello. I lavori che si andranno a fare in questo sito, quindi, non creeranno un’altra discarica, ma sono solo un “recupero volumetrico”, attuato attraverso la bonifica di ciò che già esiste». Sui motivi per i quali si arriva ad una decisione del genere l’assessore parte da dati oggettivi, che rendono urgente i lavori, visto che «fino a metà del 98 il Comune pagava, per la sua quota parte, all’Indeco – la società che gestisce la discarica – una somma di 41,67 lire per ogni chilo di rifiuti conferiti; improvvisamente con una lettera del tre agosto 98 ci veniva richiesta la cifra di 122 lire al chilo, vista la previsione di accogliere una maggiore quantità di rifiuti. Il Comune, scrivendo anche alla Regione, si è opposto fermamente a questa richiesta, e c’è un ricorso pendente al TAR. Proprio in questo periodo abbiamo deciso di far intervenire le società del Comune per tentare di trovare una soluzione al problema. Entra in scena, quindi, la Ecoambiente che si propone per 88 lire al chilo. E questo è il prezzo, che in via provvisoria, la Regione impone anche all’Indeco, fino a quando non sarà definito il giudizio di fronte al TAR». In sostanza la Ecoambiente propone di bonificare i tre invasi esistenti, e sulla scorta dei lavori su uno di questi si può recuperare un volume che coprirebbe le esigenze del solo Comune di Latina per circa tre-quattro anni. Il tutto al prezzo, fissato già due anni fa, di sole 88 lire al chilo. Il lavoro avrà un carattere di temporaneità, visto che nel futuro saranno attuati altri sistemi per lo smaltimento dei rifiuti, così come previsto nel Piano provinciale di raccolta dei rifiuti. «Nulla di strano nella vicenda – prosegue Cecinelli - per il Comune è doveroso, e non potrebbe essere altrimenti, utilizzare le sue società. Chi pensa che ci sono sotto chissà quali strani meccanismi si sbaglia: la Ecoambiente è partecipata al 51% dalla LatinaAmbiente, a sua volta partecipata sempre al 51% dal Comune di Latina». In sintesi: perché pagare gli altri? Altri chiarimenti. L’operazione di bonifica non ha nulla a che vedere con l’aumento della TARSU. Non è vero che la bonifica costerà venti miliardi, tutti a carico dei cittadini, ma sarà finanziata, per meno , con solo capitale privato. Per vedere realizzato tutto il lavoro ci vorrà il prossimo anno, ancora non è stata fatta una stima esatta dei tempi, le operazioni preliminari di controllo del terreno sono laboriose. In finale una stoccata ai tanti politici che in questi giorni hanno espresso la loro opinione. L’assessore Cecinelli mostra una serie di verbali della Commissione consiliare per l’Ambiente, da due anni ad oggi, che trattano il problema di Borgo Montello e che prevedono l’attuale soluzione, firmati da maggioranza e opposizione. Insomma, tutti sapevano. Il vero problema è se la Indeco vince il ricorso al TAR, come sempre gli riesce secondo Cecinelli, perché il Comune sarebbe costretto a pagare la differenza di quaranta lire circa, con l’attuale prezzo, e ricadrebbe tutto sulle tasche dei cittadini, in quanto il Comune è obbligato, dal Decreto Ronchi, a equilibrare il conto dei costi e ricavi delle attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Redazione ParvapoliS


    Articoli correlati

    Altre notizie di cronaca

    ELENCO NOTIZIE