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Roma. Ebraismo e Massoneria si incontrano. Riccardo Di Segni: «Mio papà amava ripetere: "dell'accusa fascista demo-pluto-giudaico-massone a me manca solo Pluto". Conservo ancora i suoi libri e le insegne dei gradi»

27/05/2003

Davanti le Telecamere di ParvapoliS Riccardo Di Segni, il Rabbino Capo della Comunità
Ebraica che ieri ha incontrato il Gran Maestro della Massoneria Italia Gustavo Raffi
nella sede romana del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, a Villa Medici
"il Vascello". «Sono molto contento di essere qui, per il significato ideale della mia
presenza. Per testimoniare l'amicizia storica tra Ebraismo e Massoneria, ma anche
per motivi, ancora ideali, ma a livello più strettamente personale.
Mio papà amava infatti ripetere: "dell'accusa fascista 'demo-pluto-giudaico-massone'
a me manca solo il pluto. Ancora oggi conservo a casa una piccola biblioteca
massonica e le insegne dei suoi gradi all'interno dell'Istituzione libero-muratoria».
Di Segni ha intrattenuto i presenti con un convegno sul "Patto Noachita" che i lettori
di ParvapoliS potranno seguire integralmente il prossimo autunno. Con Di Segni e Raffi,
sono intervenuti anche Giuseppe Abramo, Gran Segretario del Grande Oriente d'Italia
e Antonio Panaino, docente di Filologia Iranica all'Università di Bologna e direttore
della rivista massonica «Hiram». L'incontro rientra nell'ambito delle iniziative
del Servizio biblioteca curato da Dino Fioravanti che, dopo l'apertura dell'anno
massonico con Rita Levi Moltalcini e il Premio Nobel Rigoberta Menchù, ha ospitato
numerosi eventi culturali con esponenti di spicco del mondo giornalistico ed
accademico italiano.

Mauro Cascio


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