Cronaca

Fondi. Stepping stone, presentata la scelta progettuale

29/03/2003

Positiva reazione ha suscitato nei presenti la illustrazione degli indirizzi e dei criteri ispiratori dell’idea progettuale “Stepping stone”, vincitrice del Concorso nazionale di Idee “Marina di Fondi”.

L’incontro con i progettisti tenutosi lo scorso 27 marzo, ha visto la presenza del Sindaco Luigi Parisella, del Presidente del Consiglio Comunale Giorgio Fiore, dell’assessore delegato all’Urbanistica Luigi Matteoli, degli altri componenti della Giunta Comunale, dei consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza, del dirigente Martino Di Marco e dei tecnici della Ripartizione Urbanistica.

Dopo l’introduzione dell’assessore Luigi Matteoli, i progettisti presenti all’incontro, Ivano Di Molfetta e Cristina Gragnolati, hanno evidenziato il significato del termine “Stepping stone”, che denomina l’idea progettuale e la caratterizza nelle sue finalità: “stepping stone è il termine che descrive nell’ecologia le macchie vegetali realizzate artificialmente per connettere un sistema naturale e migliorare gli scambi di energia tra le sue componenti. Il principio mutuato dalle scienze naturali ha ispirato il progetto di variante di Piano Regolatore Generale (PRG): il tessuto urbano viene considerato come parte di un sistema dinamico nel quale agiscono tensioni e relazioni complesse tra gli elementi del mondo naturale e antropico. Il progetto ha, infatti, il fine di raggiungere un nuovo equilibrio tra le risorse del territorio nel quale possano crearsi le condizioni per lo sviluppo di un settore economico legato al turismo sostenibile”.


Il progetto è indirizzato su linee-guida che privilegiano sia le componenti naturali del paesaggio in un rapporto tra aspetto economico e valenza naturale, sia a quelle del territorio convertibili ad una destinazione turistica (economia e turismo), volte a connettere i nuovi comparti di P.R.G. con una rete di interventi con i quali paesaggio e nuovi insediamenti potessero reciprocamente sostenersi.


Il progetto individua nell’attuale sistema sconnesso e disorganico del paesaggio quegli interventi di riqualificazione capaci di riportare in armonia tra le parti. Così facendo ridisegna una futura immagine del territorio: la strada turistica che collegherà i nuovi insediamenti fuori dalla Flacca; le corone verdi e il verde urbano, la qualità della nuova architettura, il disegno della riqualificazione delle dune, le aree attrezzate, il recupero dei manufatti storici, ecc.


Il nuovo paesaggio immaginato cerca una identità propria (alternativa a quella dei centri turistici di Sperlonga e Terracina), legata al contatto con la natura, all’enogastronomia e ai prodotti tipici locali; una immagine capace di comunicare la possibilità di coesistenza tra tutela e sviluppo dove il rispetto per il paesaggio sia espresso anche dalla capacità di progettare, con un sentimento di costante affetto, il proprio territorio.

Rita Bittarelli

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