Cronaca

Ventotene. Salta il seminario de l'"Europa dei Diritti". La delusione raccontata da Mauro Gavillucci

03/10/2000

Vito Biondo, Sindaco di Ventotene, domenica mattina, primo di ottobre,
riceve una telefonata di Romano Prodi. Il Presidente dell'Unione Europea si è scusato,
assicurando che non è dipeso da lui e che presto verrà a Ventotene. Inizia così il day after
nell'isola pontina, dopo che sabato 30 settembre, il fior fiore
dei politici aveva disertato sia il seminario "L'Europa dei Diritti" che l'omaggio
alla tomba di Altiero Spinelli, padre del "Manifesto di Ventotene", firmato
da altri esuli politici, vedi Ernesto Rossi, vedi
Eugenio Colorni, che qui furono relegati dal potere fascista.
Racconta Mauro Gavillucci, che avrebbe dovuto proporre
loro i gioielli culinari della nostra provincia: «Tutto era
stato organizzato alla perfezione: una grande tenda in Piazza
Castello per il seminario, dove Dini, Amato, Prodi,
Veltroni, la Pivetti e altri si sarebbero succeduti per rimarcare la
forza del federalismo, unica via per salvaguardare le
minorità con un occhio alla globalizzazione. Pare che Veltroni
abbia bloccato la delegazione, già imbarcata
sulla Caremar nel porto di Formia, quando all'areoporto di Pratica di Mare,
non autorizzavano il volo dell'elicottero del
Presidente del Consiglio Giuliano Amato. E per la gioia del sindaco
formiano, il grosso dei politici e della manifestazione si organizzava
in fretta e in furia presso il Coni di Formia. E così,
il mega buffet organizzato dagli operatori turistici di Ventotene,
coadiuvati da 34 ragazzi e 6 professori dell'Istituto Statale Alberghiero
di Formia, ha aperto i battenti - oltre che ai 20 delegati con a capo
l'intrepido Parisi, segretario del partito dell'asinello -
a tutta la popolazione residente e a turisti di fuori stagione.
I "grandi" del centrosinistra italiano non hanno potuto neanche
assaggiare alcuni dei nostri prodotti tipici che avevamo preparato
apposta per l'occasione». E Gavillucci, ideatore
di un'iniziativa che sarà presto annunciata
su ParvapoliS, passa ad elencare: prosciutto crudo
di Bassiano, bresaola di bufala di Priverno
e le olive di Sonnino, lenticchie di Ventotene
avvolte in sacchetti di iuta, il Petit Verdot di Casal del Giglio.
E commenta: «Ci credo che a Prodi sia dispiaciuta questa gita mancata»

Mauro Cascio

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