Politica

Latina. Nuovo presidente del Consiglio comunale. Chissà...

28/09/2000

Domani l’attività politica del Comune di Latina, dopo la pausa estiva, riprende a pieno ritmo con la convocazione del Consiglio comunale. Uno dei punti all’Ordine del giorno che è atteso in modo particolare, e che continuerà a far discutere, sarà l’elezione del presidente del Consiglio, in sostituzione del dimissionario Vincenzo Zaccheo. L’elezione era fissata prima delle ferie estive, sembrava addirittura cosa fatta. Ma in aula, dopo vari tentativi, si piantò la votazione, e i “colpevoli” anche individuati. E tutto rinviato a dopo l’estate. Il candidato rimane, come nelle precedenti votazioni, il consigliere di An Salvatore De Monaco. Il Polo lo eleggerà, non ci sono remore nei suoi confronti. Le voci “di corridoio” danno ora per scontato che in maggioranza ci si è accordati (ma su cosa?) e che domani si eleggerà De Monaco presidente, niente franchi tiratori insomma. «In ogni caso i franchi tiratori non c’erano neanche alle prime votazioni – spiega il consigliere Giorgio Aversa, dei Democratici cristiani, indicato tra gli artefici della mancata elezione – Nelle riunioni della maggioranza, preliminari ai lavori del Consiglio, noi avvisammo gli altri alleati della nostra astensione. È vero che in una alleanza i singoli componenti possono avere peso diverso, per quantità numerica, in ogni caso hanno un uguale livello di dignità. Il mio gruppo, e così come tutta l’area del gruppo indipendente del Ppe, non fu preavvisato della decisione di eleggere De Monaco. Sia chiaro, non è una preclusione alla persona. Noi voteremo il candidato presentato da An, come secondo gli accordi. Non è detto che lo faremo subito domani. Il discorso è ancora aperto. Noi in questi giorni non siamo stati interpellati». Le premesse, per un Consiglio incandescente, ci sono tutte. Chiaramente ogni forza che contribuisce a mantenere in piedi la maggioranza vuole la sua visibilità, vuole in un certo senso il “riconoscimento” del suo impegno. Tanto meno non sono tollerati gli atteggiamenti da “più forte” che forse in queste situazioni possono uscire fuori. Sembra che negli ambienti del Cdu non sia piaciuto l’atteggiamento di Forza Italia quando, pur spettandogli una delle due vicepresidenze, vi rinunciarono a favore del Ccd anziché metterla a disposizione dei componenti “minori” del Polo. Comunque rimarrebbe confermata la candidatura, per la vice presidenza, Patrizia Fanti (Ccd), mentre per quella spettante all’opposizione si sceglierà tra i consiglieri Fortunato Lazzaro e Nicola Lungo. Forti probabilità che questi contrasti, nella maggioranza, si ripercuotano anche nella nomina delle commissioni consiliari, altro punto che sarà trattato nei prossimi consigli comunali. Alla fine rimane sempre una questione di visibilità politica, soprattutto in vista della tornata elettorale per le politiche del 2001.

Redazione ParvapoliS

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