Politica

"Basta con i consulenti esterni"

28/09/2000

Torna ancora alla ribalta il tema delle consulenze esterne del Comune di Latina. Quando una amministrazione, per portare avanti determinati progetti, necessita di professionalità ben specifiche non presenti nella pianta organica, allora utilizza il metodo dell’affidamento ad un tecnico esterno. Il ricorso a questo metodo, da parte del comune di Latina, inizia ad essere esagerato almeno secondo le forze d’opposizione, le quali già prima dell’estate lamentarono il loro disaccordo chiedendo anche l’intervento della Corte dei conti e del Coreco. Esattamente poco più di un anno fa, era il 15 settembre del 99, la Commissione consiliare “Trasparenza”, con un documento votato all’unanimità, chiese al Sindaco Finestra e al presidente del Consiglio comunale Zaccheo una serie d’informazioni sulla gestione degli incarichi esterni. Ad oggi sembra che non sia pervenuta nessuna risposta. Per qualcuno la situazione è ora diventata insostenibile, e non misura davvero le parole per attaccare l’Amministrazione comunale. Il consigliere comunale indipendente di centro-sinistra Pasquale Mancini sostiene, in un suo comunicato stampa, che «vi sono consulenze per le quali manca, nella maniera più assoluta, il requisito dell'alta professionalità. Molte di quelle convenzioni-consulenze ricadono nella fattispecie! Anzi, alcune di queste consulenze, oltre a prevedere un compito troppo generico, vanno a ricoprire competenze che ricadono o negli Assessorati competenti o in alcuni Servizi presso il quale esiste il personale dipendente apposito. Da circa 7 anni l'Amministrazione Finestra convenziona consulenti esterni che di fatto sembrano assunti in pianta stabile, alcuni anche con funzioni dirigenziali e collocati in posti chiave per il funzionamento amministrativo: vedi Informatica, Cultura, Avvocatura, PRG, Intermodale e cosi via». Effettivamente in molti iniziano a chiedersi perché non si scelga di assumere definitivamente questi “precari” del lavoro. Scelta senz’altro non facilmente attuabile in tempi brevi, e non è detto che porti tutti i vantaggi di come appare. In ogni caso, sul perdurare nella linea del ricorso continuo (e magari incontrollato) alle convenzioni, il consigliere Mancini lancia il suo allarme sui rischi che si corrono perché «si sa che le convenzioni portano frutti clientelari, mentre la precarietà di lavoro crea uomini soggetti ai ricatti! Si potrebbe facilmente aggiungere che questa Amministrazione, invece di investire i soldi per risolvere i problemi di Latina, usa illecitamente le risorse pubbliche per attività esclusivamente "amicali" senza tener conto dell'interesse pubblico generale. Questo comportamento, poi, ha creato un profondo malessere tra i dipendenti, poco remunerati, che si sono sentiti mortificati nelle loro professionalità e costretti a constatare che la Giunta Finestra è attenta solamente ad agevolare amici consulenti». Veramente gravi e dure le accuse espresse da Mancini. Dal 29 settembre inizia una tornata di almeno quattro consigli comunali, dove si spera possa arrivare una risposta chiarificatrice dal Sindaco.

Redazione ParvapoliS


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