Politica

Pasolini. Lotta Studentesca risponde a Lanzidei e alla Sinistra Giovanile

26/09/2000

Un giudizio negativo su Pasolini? Andiamoci piano. Tutta colpa di
quei novanta secondi in video concessi da ParvapoliS. D'altro canto
"chi potrebbe spiegare la poetica di Dante in novanta secondi?
Chi la filosofia dannunziana? Chi sarebbe in grado di riempire una
mente vuota...una tabula rasa così rapidamente? Chi potrebbe
spiegare il proprio ideale in così poco tempo? Nessuno! Neanche
Lotta Studentesca nella sua intervista. Ed è proprio per questo motivo
che, con tutta la voglia di chi desidera 'sedersi attorno ad un tavolo
per far valere e pesare le proprie idee', abbiamo deciso di ribadire
ciò che è stato, dai più, mal compreso e ciò che non ci è stato possibile
neanche spiegare". E per fortuna ParvapoliS è multimediale. E non ha
solo il video. Ma anche, appunto, il testo. Utile per approfondire,
per chiarire le idee. "Per rispondere a quanto Graziano Lanzidei
afferma quando parla di distinguere la lotta politica da quella scolastica,
diciamo che non è da parte nostra che avviene una 'confusione' di
situazioni, bensì da parte di quei docenti che strumentalizzano alcuni
autori e alcune opere per imporre in modo "pacato" le loro ideologie.
Pasolini, nella sua grandezza letteraria (sulle cui opere si basa la risposta
di Gabriele Tecchiato) viene utilizzato come subdolo mezzo per plagiare
giovani menti, in alcuni istituti più che in altri e più di quanto
possa un brano dannunziano piuttosto che pirandelliano.
È solo per questo (e a questo solo si riferiva) che il responsabile
di Lotta Studentesca parlava di Pasolini e non certo per assumerlo
come "esempio paradigmatico" (avreste voluto dire capro espiatorio...
potevate farlo!) ma per rendere quanto più lampante possibile
il nostro parere in tema di omologazione culturale che ci è stato
chiesto di esprimere. Omologazione, non perché si studia quel determinato
tipo di cultura ma perché si tenta forse troppo spesso di porre sopra
di essa un riflettore che non dovrebbe mai essere acceso sulla scena
scolastica. Ci teniamo a puntualizzare che se dipendesse da noi,
alcuni autori e alcune opere si studierebbero con molta più attenzione
alla reale consistenza culturale e nella giusta ottica... troppo facile
dire il buon Togliatti e il cattivo Mussolini! Troppo facile per tutti...
anche per quelli che dietro la "non-politicizzazione" della scuola
nascondono un pugno rosso. Quelli stessi che temono che la loro
subdola azione possa essere ostacolata da una "crescente marea oscura
che cresce" ma che non ha il nome di intolleranza e violenza ma di lotta
e perseveranza. Quella stessa lotta alla quale i cari Lanzidei e Tecchiato
(ai quali "con rispeto" ci rivolgiamo...) rispondono con citazioni letterarie
e brani di Pasolini...ma non lo stanno strumentalizzando, vero? Avremmo
potuto pubblicare una enciclopedia bibliografica di testi di risposta
alla vostra "anima sensibile" ma ci è sembrato opportuno esprimerci
con le nostre idee e non con quelle di qualche pilastro culturale
che "giganteggia con le sue luci e le sue ombre" di cui, peraltro,
nessuno ha messo in discussione né i gusti sessuali, né l'amore
per la nostra terra. A dire il vero non abbiamo neanche parlato
dei classici e politica (e non ci è parsa opportuna la loro citazione).
Ma noi non ci formalizziamo e sottolineamo che le "boiate" dette non sono
certo le nostre. A proposito, caro Graziano, cosa è un boia? Chiedilo
ad una delle tante tute blu che nei "vostri" anni '70 ha ucciso
centinaia di giovani camerati (ricordiamo fra i tanti Francesco Cecchin).
Lotta Studentesca avrebbe potuto fare il vostro gioco...associare situazioni
storiche in risposta ai vostri ormai stra-sfruttati argomenti
ma, distinguendoci ancora una volta, vogliamo sperare che da
soli sappiate quanto poco attinente sarebbe stato farlo in questo
contesto. Di BR e Stalin parleremo attorno ad un'altra tavola
rotonda. Ammesso che abbiate idee da discutere e pesare".

Mauro Cascio


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