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Roma. Massoneria Operativa. Renzo Dionigi: «L’Italia ebbe un ruolo decisivo, nel medioevo, nell’organizzazione delle Associazioni di mestiere»

18/11/2002

Davanti le Telecamere di ParvapoliS Renzo Dionigi, Rettore Magnifico
dell'Università dell'Insubria di Como.
Dionigi ha presentato il suo volume «Ss. Quattuor Coronati. Bibliography and iconography»
presso la Sala Paolo Ungari di Villa Medici "il Vascello" nell'ambito di un ciclo
di incontri organizzati dalla Biblioteca del Grande Oriente dItalia.
Per la loro professione di tagliatori di pietra, per la loro devota inflessibilità con la quale hanno rifiutato, anche a costo delle loro vite, di esercitare il loro mestiere, la loro arte, nella costruzione dei templi pagani, i SS. Quattro Coronati sono stati adottati dai tagliatori di pietra medievali come Santi patroni delle loro Associazioni.
La Basilica dei SS. Quattro Coronati a Roma (313), la Chiesa dei Quattro Martiri Coronati a Canterbury (597), Orsanmichele a Firenze (1359), sono le vestigia più grandiose del culto medievale, erette in loro onore dai massoni operativi. Nonostante che per secoli gli studiosi abbiano cercato di identificare questo enigmatico e misterioso gruppo di martiri (sembra che i loro nomi fossero Nicostratus, Sinphorianus, Castorius, Simplicius) spesso questi sono stati raffigurati nelle facciate dei palazzi delle corporazioni, nelle facciate delle case dei Maestri delle Corporazioni d’Arti e Mestieri, in Chiese, dove frequentemente gli artigiani avevano le loro proprie cappelle.
Renzo Dionigi, nell’introduzione di questo libro, presenta alcune delle antiche fonti di valore storico, che hanno contribuito a far luce sulla vita dei Santi e della loro "passio". Poi, mette a disposizione la prima bibliografia e l’elenco delle immagini dei Quattro Coronati, presentando documenti che trattano dei diversi aspetti della storia dell’arte, dell’archeologia, dell’architettura della libera muratoria. Infine, in tre appendici, Dionigi presenta nuove prove concernenti il ruolo decisivo che l’Italia aveva, durante il Medioevo, nell’organizzazione delle Associazioni di mestiere. Nei primi anni del secolo XIV e in diverse città medievali (Bologna, Como, Milano, Roma e Venezia) architetti, scultori e tagliatori di pietra facevano parte delle Scholae o Confraternite o Società dei SS. Quattro Coronati dove, imparando e insegnando l’Arte, potevano esprimere le loro credenze individuali o collettive nel campo sociale, politico e religioso.


Il suo volume è un atto di ribellione contro la storiografia massonica anglosassone...
«In un certo senso sì. La storiografia anglosassone ignora quelle che sono le vere
origini e le vere origini sono italiane. Sino ad oggi approcci di carattere scientifico
non erano mai stati fatti.
Il suo volume è in lingua inglese: per una sorta di movimento di ritorno, per mandare
un messaggio? «Per farci leggere. Era opportuno che, per fargli conoscere un aspetto
da loro trascurato, fosse scritto nella loro lingua».

Elisabetta Rizzo


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