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Alla ricerca della mattonella perduta, come arricchirsi con il pattinaggio, l’immancabile Italia – Francia

03/07/2000

Ieri, scrivevamo che a Latina non si percepisce molto coinvolgimento per gli Europei di pattinaggio. È comunque ingiusto fare di tutta l’erba un fascio (va bene, lo sappiamo, abbiamo sbagliato metafora…). Certo, per trovare un appassionato locale devi girare un po’. Dopotutto, mica ce l’hanno scritto in fronte! Malgrado ciò, ci siamo riusciti. Leonardo ha imparato a pattinare proprio su questa pista, accompagnando il figlio piccolo. Ci tiene a dire che il figlio è già un campioncino in erba, forse un giorno agli Europei non sarà solo uno spettatore... Per loro, e per altri latinensi, è una fortuna avere una struttura di questo livello vicino casa e gratuita. Permetteteci di essere retorici: lo sport crea aggregazione ed unisce le generazioni; se praticato nel modo corretto, educa i giovani senza tediarli. Vale la pena investire in impianti sportivi, anche perché esistono tante altre discipline carenti. Se poi nasce pure qualche giovane promessa, non può che far piacere. Leonardo frequenta abitualmente il campo di pattinaggio del CONI, gli chiediamo qualche curiosità, veniamo accontentati. Dietro la pista delle gare ce n'è una più piccola, di solito vi si allenano i principianti, quelli più esperti la usano per riscaldarsi. Accanto c’è un chiosco per le bibite, sicuramente indispensabile. Visto il gran caldo, il chiosco necessitava di una tenda parasole e qualcuno ha pensato bene di conficcare i picchetti della tenda all’interno della pista di allenamento. Eliminando pure i corrimano laterali, unica salvezza per i dilettanti in crisi di equilibrio. Tra l’altro, chi pratica questo sport sa che non c’è niente di più pericoloso che mettere dei cavi di acciaio orizzontali nelle zone pattinabili. Ironia della sorte, sembra che quella tenda non copra neanche tanto. Gli appassionati pontini erano ben lieti di ospitare dei campioni, ma speravano che ciò contribuisse a migliorare gli impianti, non a rovinarli. Ma questa volta la burocrazia non può niente sul buon senso: in poco tempo, il picchetto viene spostato e la pavimentazione originale ripristinata. Complimenti all’organizzazione! Se, come noi, volete una prova di questa storia, vi invitiamo ad indagare alla ricerca di tracce di un lavoro recente sulla pista (mattonelle di tipi diversi, cemento nuovo o altro). Non sappiamo se è un grande scoop. Prima di lasciarci, per la gioia degli scommettitori, Leonardo ci vuole rivelare un importante segreto del pattinaggio: “Nelle gare, chi è in testa non vince mai”. Ed è vero. Dopo questo consiglio, abbiamo iniziato a puntare, ed abbiamo già vinto un bel po’ di quattrini. Così abbiamo deciso di comprarci un fucile mitragliatore. Anche ieri sera siamo andati a seguire gli Europei di pattinaggio, in programma c’erano parecchie gare. C’era pure la finale degli Europei di calcio. Non pensavamo che questo avrebbe cambiato le cose e, ancora una volta, non ci sbagliavamo. In entrambi i casi, pare, la sfida fondamentale sarà (è stata) tra Italia e Francia. Non sappiamo come sia andata nel calcio e non ci interessa. In ogni caso, al campo CONI abbiamo fatto bene ad andare: abbiamo potuto provare il nuovo fucile mitragliatore.

Redazione ParvapoliS


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